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LA PERMUTA

Perchè è decisamente conveniente

COSA È UNA PERMUTA

Si tratta di un’operazione assolutamente legale, regolata dal codice civile (art. 1552) che recita: la permuta è il contratto (1321) che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose, o di altri diritti, da un contraente all’altro (1376)

Che differenza c’è rispetto a una vendita?

Sebbene si applichino, in quanto compatibili, le norme stabilite per la vendita (art. 1555 cod.civ.), la permuta differisce da quest’ultima in quanto lo scambio non avviene verso il corrispettivo di un prezzo, ma tramite il reciproco trasferimento della proprietà di cose o della titolarità di altri diritti

Ci sono dei rischi legati a quest’operazione?

Se gli immobili sono liberi da ipoteca, nessuno. prendiamo il caso di due soggetti: il signor bianchi scambia col signor rossi un appartamento di dimensioni medie in semicentro a milano, per uno di dimensioni piccole in centro a roma. se i due immobili sono liberi da mutui e relative ipoteche, lo scambio può avvenire tranquillamente

Esiste un solo tipo di permuta?

Può essere pura, ossia senza nessun altro corrispettivo in denaro, o con conguaglio, ossia con il pagamento aggiunto di una differenza che viene pattuita

Se uno dei due immobili è ipotecato, cosa succede?

Questo è un caso problematico. se su uno dei due immobili grava un mutuo, magari con ipoteca, c’è il problema della liberazione di quest’ultima. l’operazione si fa più complessa e rischiosa

A livello di spese, che differenza c’è tra una compravendita e la permuta?

Anche qui dipende dalle circostanze, però in generale possiamo dire che c’è un risparmio, dato che l’atto finale è uno e le spese si dividono. poniamo 3 casi:

Primo caso rossi e bianchi permutano due immobili liberi da ipoteca. l’immobile di rossi ha un valore catastale di 60.000 euro, quello di bianchi di 110.000 euro. le due parti si trovano a parità di condizioni, perché per entrambi si tratta della prima casa, quindi si applicherà l’imposta del 3% sul valore catastale più alto tra i due (in questo caso, bianchi) più le spese di visura, che ovviamente sono doppie, perché riferite a due abitazioni. il saldo finale, è comunquepiù economico di quello di due atti di vendita

Secondo caso stesso caso, ma per entrambe le parti non si tratta della prima casa. l’imposta sul valore catastale è del 10%, sempre applicato su quello di bianchi perché è il più alto

Terzo caso per rossi è la seconda casa, quella di bianchi la prima. la legge prevede che prevalga l’imposta più alta, quindi il 10% di 60.000 euro (più alto del 3% di 110.000 euro)

Riassumendo, è un’operazione conveniente?

Se le parti sono d’accordo e non gravano ipoteche, decisamente sí

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